Da 4500 anni, si lava ...!

Dall'antichità al 19 ° secolo

La pratica del lavaggio della biancheria è in uso sino dall’antichità.
Già nell'Odissea, Omero aveva descritto come Nausica e le sue amiche lavavano i vestiti nel mare e li lasciavano asciugare al sole.
Più tardi, i romani sbiancavano le toghe utilizzando urina fermentata.
I Galli e i Germani facevano uso palle di grasso animale mescolato con legna da ardere di frassino.
All'inizio del Medioevo, si contano già numerose fabbriche di sapone in Italia e in Spagna.
Qualche secolo dopo, il sapone diventa più raffinato con l’uso d’oli vegetali. Non ancora economico ma sempre più utilizzato per le sue buone proprietà detergenti.

Il 20 ° secolo

L'impiego del sapone continua in combinazione con idrossido di sodio e silicati, e con perborati come agenti sbiancanti.
Durante la prima guerra mondiale, la Germania, per prima, ha dovuto affrontare una carenza di grassi animali ed è stata costretta a trovare una soluzione alternativa– Inizia cosi’ la produzione del primo detersivo sintetico a base di "tensioattivi". L’utilizzo di tali composti presenta innumerevoli vantaggi rispetto al sapone e sono anche meno sensibili alla durezza dell'acqua (acqua ricca in calcio e / o magnesio).
Si utilizzano normalmente tre categorie di tensioattivi: anionici, cationici e non ionici che vengono coformulati con molti altri componenti per ottenere prodotti veramente sofisticati adatti alle piu’ diverse e difficili problematiche di lavaggio dei tessuti.
In parallelo, anche i fosfati complessi sono sempre più utilizzati anche per la loro capacità di addolcire l'acqua, permettendo così l'utilizzo di meno tensioattivi;
Negli anni '60 diventa chiaro che gli alchilbenzensolfonati ramificati, una categoria di tensioattivi anionici utilizzati, non sono biodegradabili e si accumulano nelle acque sotterranee. L'acqua del rubinetto fa bolle! Saranno sostituiti da alchilbenzensolfonati lineari, che sono considerati biodegradabili e sono ancora oggi in uso nella maggior parte dei detergenti di oggi.
Dagli anni '90, i detersivi vanno sempre più concentrati; appare sul mercato anche il detersivo liquido, un'innovazione che convince, per primi i consumatori francesi e anglosassoni, per la sua facilità di utilizzo.
Il detersivo in polvere rimane comunque molto valido nella maggior parte dei paesi.
Oggi i detersivi sono oggetti complessi, che contengono più di 10 componenti come agenti alcalini, sospendenti , sbiancanti ,chelanti ,anti corrosione, agenti sbiancanti come perossidi e candeggina ecc. ecc…